Meglio scrivere che la responsabilità per un “educatore” di educare quindi avviare alla pratica sportiva le bambine/i è fondamentale se vogliamo adulti in grado di fare sport. Educare e non allenare le giovani fasce di età  Perchè la specializzazione precoce del gesto sportivo e della metodologia ad essa  legata è contraria allo sviluppo del bambino fino al punto di inibire qualsiasi qualità e quindi possibilità di emergere in età adulta. Troppo spesso giovanissimi talenti si fermano e vengono superati dai loro coetanei alla soglia dell’età giovanile (14/15 anni) dopo essere stati protagonisti e precoci campioni con la conseguenza che molti di questi ragazzi finiscono addirittura per abbandonare lo sport.blog-6

Per evitare questo triste epilogo è necessario che l’educatore (allenatore)si rivolga ai ragazzi non in veste di chi deve decidere scegliere e fare vincere ma di colui che invita al movimento stimola la fantasia e determina una voglia continua di giocare. In pratica è necessario che la bambina/o acquisisca la proposta  motoria  e trasformi in movimento tutto ciò che il suo educatore propone attraverso la stimolazione delle Capacità Coordinative con le quali  si possono stabilire delle metodologie “attive” per le bambine/i che con il tempo e la regolarità delle sedute di allenamento permettono oltre che a conoscere meglio se stessi di migliorare la capacità di muoversi. Ovviamente in questo contesto educativo non viene mai abbandonato il gesto tecnico o come si dice più semplicemente “insegnare a giocare” ma diversamente la disciplina sportiva diventa in questa giovane fascia di età un mezzo per verificare quanto appreso senza nessuna illusione di avere scoperto un campione. Bisogna quindi preoccuparsi che i luoghi dove viene praticato lo sport siano sempre idonei per ricchezza di mezzi e stimoli per pulizia personale e dell’impianto per rigore morale  fino all’aggregazione e che l’educatore sappia sempre rapportarsi alla realtà del bambino e mai alla logica del risultato. Fondamentale quindi in questa fase educativa costruire una base più larga possibile affinchè  coinvolga educatore società e genitori per favorire successivamente le basi del futuro allenamento sportivo.

 

Prof. Polvani Vittorio