La corsa è spesso, soprattutto per chi comincia, una questione “di testa”. È una sfida con se stessi. Un momento di faccia a faccia con la propria mente. Ecco lo spirito del Mindful Running. La mente è davvero importante quando corri?  Alcuni risponderanno che altro è importante: le scarpe, per esempio, o l’alimentazione, o un buon programma di allenamento, aspetti indubbiamente rilevanti per la funzione della corsa, ma di fatto legati alla sfera prettamente fisica.Per pigrizia, forse, o per scarsa confidenza o addirittura per una certa forma di diffidenza, costoro sono portati a dare scarso valore agli aspetti mentali della pratica del running. La corsa, invece, è molto spesso, soprattutto per chi comincia, proprio una questione “di testa”. È una sfida con se stessi. Un momento di faccia a faccia con la propria mente. Un’opportunità di cambiamento delle proprie abitudini, della propria autostima e del proprio stile di vita. Si corre sovente per ritrovare se stessi in mezzo ai tanti impegni frenetici. A volte, anche il trovare il tempo per correre diventa uno stress. Già da queste poche battute puoi capire quanto la mente possa essere un aiuto prezioso nella tua corsa. Ma forse lo hai già percepito da tempo. Quello che forse non pensavi è che con del training psicofisico adeguato puoi ridurre ulteriormente lo stress e allenare la mente a una maggiore attenzione e sensibilità, a stare calma e a tenere in forma il corpo. La combinazione di aspetti fisici e psicologici permette di trasferire a sua volta i benefici derivanti dalla corsa alla mente, allenandola ad essere più presente, reattiva e vigile. Il corpo si allena, la mente si calma, l’energia riaffiora, il respiro accompagna.

Meditare correndo

Spesso alla meditazione viene associato qualcosa di religioso, esoterico, lontano. Ma molti non sanno che l’essenza della meditazione è la capacità di prestare attenzione al momento presente. Questa concezione di meditazione ci aiuta a superare i pregiudizi spesso ad essa associati e a motivarci ad abbracciare un nuovo stile di vita fatto di consapevolezza, rimedio efficace nel fermare i pensieri ruminanti. Molti studi confermano il ruolo della meditazione come alternativa alle classiche terapie nei momenti in cui siamo in preda a preoccupazioni, tensioni emotive e periodi difficili. La pratica motoria sembra avere in sé tutti i vantaggi psicologici che non sono riscontrabili in una vita sedentaria: accrescere i livelli di autoefficacia, sviluppare motivazione e risorse positive. Da sempre utilizzate in modo separato, attività fisica e meditazione unite hanno un potenziale confermato da numerosissimi studi che ne indicano i benefici a costo zero.

Meditazione consapevole

Per le sue caratteristiche di disciplina “closed skill” a gesto ciclico, la corsa rinforza un’attivazione del sistema propriocettivo risvegliando sensazioni fisiche sopite da tempo. Il movimento ritmico del correre può aprire spazi meditativi: un ascolto del respiro consapevole e profondo, i passi che uno dopo l’altro ci trasportano in avanti e un ambiente verde e piacevole che ci circonda sono un mondo di sensazioni che c’invade. Rimaniamo in ascolto, sospendiamo il nostro giudizio su come stiamo correndo e stiamo finalmente imparando a relazionarci con una nuova modalità detta “meditazione di consapevolezza o mindfulness”. Tutto questo avviene il più delle volte a livello inconscio, ma è bene sapere che si può imparare a meditare in corsa, col risultato di rinforzare il piacere del running e la tua motivazione. L’essenza dei tuoi allenamenti sarà la capacità di stare nel qui e ora. Grazie alla meditazione troverai un modo diverso di approcciarti alla tua corsa, a te stesso e agli altri.

Come gestire l’energia

Siamo molto abituati a gestire il nostro tempo. C’insegnano a farne tesoro e a gestire il nostro denaro in funzione di esso. Tuttavia non sempre siamo così attenti nel gestire la nostra energia. Sia mentale che fisica, ad essa dobbiamo tutto. Grazie all’energia diamo vita ai nostri desideri. Grazie all’energia c’impegniamo in progetti di vita. A volte pensiamo, o siamo abituati a credere, che la nostra energia sia infinita. A volte siamo completamente scarichi anche se ci sembra di non aver fatto nulla. Il sistema che regola l’energia umana funziona a intermittenza. Questo principio basilare della natura mantiene la nostra autoregolazione di fronte alle richieste dell’ambiente. Crescere implica esporsi allo stress e al dispendio energetico. Recuperare significa ricostruire l’energia per poter esporsi a nuovo stress. Ed è fondamentale per il nostro benessere tenere conto di questo meccanismo. Esserci davvero implica per noi avere grande energia a disposizione sotto forma di concentrazione, motivazione, capacità di adattamento e di autoefficacia.

La potenza del respiro

Il respiro rappresenta l’elemento fondamentale attraverso cui centrarsi e calmare la nostra mente riscoprendo l’energia vitale necessaria per affrontare ogni piccolo obiettivo della vita. La ritroviamo ancorandoci al respiro, sempre presente, sempre disponibile e del quale sempre più spesso ci accorgiamo solo quando è fonte di ansia, perché manca, perché il fiato è corto, perché è affannato. Con un adeguato training la mente si rilassa a poco a poco facendoci riscoprire l’energia vitale necessaria per affrontare ogni piccolo obiettivo della vita. Un respiro dopo l’altro, portando l’attenzione all’aria che entra e all’aria che esce questa pratica ci permette di sentirci vivi. Ritrovarci ad ascoltare il rumore, il fluire, il movimento del nostro respiro in condizioni normali lo rende un luogo sicuro in cui tornare ogni volta che la mente sembra andarsene via, ristabilendo uno stato di quiete.

Non solo musica

Mentre avanzi ti accorgi che corsa e cambiamento sono sinonimi. Ogni tua nuova uscita è nutrimento per il tuo corpo che cambia e per la tua mente che si rigenera. Diventi più flessibile in alcune situazioni, trovi il giusto lato da cui vedere le cose in situazioni diverse. Nuove prospettive vengono favorite dalle tue emozioni che si sono attivate e rimescolate. Allenando la mente a una maggiore attenzione e sensibilità, cose già viste ti appaiono nuove e insolite. Molti aspetti del tuo allenamento saranno anche meno noiosi. Non ci sarà bisogno di stare attento al cronometro o di pensare sempre a una nuova playlist per motivarti. Ti stupirai del tuo senso di scoperta e della tua curiosità verso mete inesplorate. È l’effetto del cambiamento che grazie alla corsa puoi vivere nel tuo cervello. Grazie alle sensazioni che provengono dal tuo corpo puoi scoprire una parte di te più agile e più scattante.

La forza del gruppo

Dei benefici derivanti dalla corsa alla mente di ciascun runner, allenandola a essere più presente, reattiva e vigile si è già detto. Ne sono consapevoli molti sportivi ma anche persone comuni e anche realtà associative, tanto che il running diventa sempre più spesso elemento di riferimento in contesti aziendali anche per la sua capacità di garantire l’attivazione di alcune dinamiche di gruppo quali processi di leadership e team building. Il contesto sportivo, la guida di un trainer e l’attenzione alla persona sono elementi che permettono lo svilupparsi di un forte senso di appartenenza al gruppo e di coesione tra i membri. Il sentire il rumore delle scarpe del gruppo che corre con te ti fa sentire in armonia con gli altri. Il correre fianco a fianco con altre persone ti permette di sentire tutta l’energia di un gruppo che si muove. La fatica sparisce, la motivazione aumenta e sei perfettamente concentrato nella tua corsa insieme agli altri.

Stare sempre meglio

A volte siamo abituati a pensare che il cambiamento debba essere drastico, “tutto o nulla”, e che per attivarlo si debbano fare sforzi enormi. La realtà è che, grazie alla consapevolezza, già accorgersi di piccoli cambiamenti è fonte di enorme soddisfazione e di un miglioramento netto della nostra autostima. Quando siamo in contatto con quello che viviamo diventiamo veramente padroni delle nostre scelte e delle nostre decisioni. Come accade nella corsa. Acquisendo sempre maggiore consapevolezza con un training psicofisico mirato i runners possono davvero imparare a stare meglio anche come persone. Ed è risaputo che una persona che sta bene è una risorsa più produttiva per il sistema sociale e anche meno costosa per la società.

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